Descrizione
Sono passati ottantuno anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. Il 27 gennaio 1945 segnò l’inizio di una presa di coscienza collettiva che mise il mondo di fronte alla realtà dello sterminio.
Milioni di persone furono deportate e uccise nei campi di sterminio. Il popolo ebraico fu il principale bersaglio di questa violenza, ma accanto ad esso vennero colpite anche altre minoranze. Uomini, donne, bambini e anziani strappati dalle loro case, costretti a lasciare tutto.
Si trattò di un sistema costruito per annientare esseri umani, privarli di ogni diritto e ridurli a semplici numeri.
Auschwitz divenne così il simbolo della Shoah, il luogo in cui l’orrore dello sterminio si mostrò in tutta la sua brutalità. Quello che più di ogni altro rese evidente la ferocia di un progetto fondato sull’odio, sulla discriminazione e sulla persecuzione.
La Giornata della Memoria, fissata proprio il 27 gennaio, è un impegno a non dimenticare, a mantenere viva la consapevolezza di una delle pagine più drammatiche della storia. È nostro dovere ricordare per onorare le vittime e garantire che l’orrore del passato non si ripeta mai più.
Per l’occasione, l’amministrazione comunale ha promosso la realizzazione di un documento rivolto alle studentesse e agli studenti, con l’obiettivo di accompagnare le nuove generazioni in un percorso di conoscenza, consapevolezza e memoria.